Sono ancora troppe le coppie che lasciano spegnere la fiamma. O forse quasi tutte. O probabilmente le poche che riescano a mantenere questo desiderio acceso, sono quelle che hanno un segreto da nascondere?
No, nessun segreto. La formula è il fantastico sesso. Il vedere una coppia felice che dopo anni abbia ancora quello sguardo e quella fame, è solo e semplicemente la voglia di godere e scopare insieme.
Premetto che sarà un articolo spigoloso e crudo, dove molti non vorranno capire, e che sicuramente ci si sentirà in colpa dopo la lettura. Onestamente, poco mi interessa. Non scrivo per consigliare o influenzare le persone, È un post gratuito dove ognuno possa comprendere perché il partner non voglia più scopare con noi o per quale motivo l’erba del vicino sia sempre più verde. Inoltre è solo il mio pensiero, non sono un sessuologo né uno psicologo. È ciò che io ritengo essere un dato di fatto.
Un post che vuole esporre solo la mia semplice visione, la mia versione per tutti coloro che si lamentano o che cercano aiuto alla semplice domanda: “Perchè da giovani eravamo felici?”
Il sesso, sempre e solo il sesso, nient’ altro che il semplice sesso, la chiave di ogni cosa. Scopare è la fiamma che arde e che ci fà stare bene. Noi viviamo per fare sesso. Sino alla morte cercheremo il sesso. Solo che questo si evolve, e noi siamo cercatori continui di piacere, cercatori di felicità.
Partiamo dal concetto base. Cosa uccide la complicità in una coppia? Le cose che già sappiamo. La gelosia (priva di fondamento e sempre dovuta alla mancanza di disciplina), l’essere bigotti e di mente chiusa (solo perché ci si sente inferiori e non abbiamo il coraggio di metterci in gioco) e l’ideologia sbagliata e radicata di essere l’unica attrazione sessuale per il proprio partner. Se uno di questi tre punti ti avesse sfiorato, il problema è già individuato e di certo io non sarò la soluzione. Piuttosto, considera quello che leggerai come un’alternativa a un vero lifestyle vocato al benessere. Nessuno è scontato o obbligato alla soddisfazione di un’ altro individuo, nemmeno dopo un giuramento o una solenne promessa. il giorno finisce con un tramonto ed ad ogni alba, bisogna riscrivere tutto per vivere al meglio la nostra vita. Il vero impegno se si vuol davvero bene una persona, è proprio questo. Cercare l’eterno piacere in libertà, assieme al partner.
COMPLICITA’
“Io voglio mia moglie non perché quando l’ho conosciuta era bella, sexy ed attraente. Io ho bisogno di lei per essere libero, per ampliare il panorama sessuale. Per condividere tutto quello che mi passi per la testa, per provocarla continuamente e a mia volta conoscere tutto quello che la ecciti. Una trasgressione continua, in evoluzione. Quanti cazzi vorrebbe scoparsi? Quante tette mi succhierei davanti a lei? Un’orgia insieme? Nuovi giochi sessuali da proporsi a vicenda? Questo è solo una minima parte di quella che possa essere una vera complicità di coppia.
Queste parole servono solo a far capire che, se tra due persone che condividono una vita insieme, questo non faccia parte della loro naturalità d’essere e di condividere, vuol dire che è l’ennesima coppia volta alla distruzione del godimento vitale. Mettersi con una persona, metterle un guinzaglio e starle attaccato per un ritorno economico o per soddisfare il desiderio di accasarsi….non è complicità, anzi, sarà sicuramente una prigionia.
GODIMENTO
Quello vero, quello che davvero ti rende felice, che ti sazia e ti appaga lo stimolo sessuale. A qualsiasi età, in qualsiasi modo. Eccitazione vera, orgasmi atti a far toccare quella dimensione che pochi conoscano. La vera felicità di scopare, godere, vivere a pieno ed assaporare ogni momento. L’unica cosa che conti davvero in questa vita è godere. Si vive solo una volta, indietro non si torna e nella morte non possiamo portare nulla, nemmeno i nostri ricordi. Dobbiamo godere dei nostri momenti come se fossero gli ultimi attimi da vivere. Se dobbiamo fare un viaggio, con una persona al nostro fianco, dobbiamo essere sicuri di godere a pieno, di farla godere a pieno ed essere predisposti a farlo, sempre di più.
ESSERE ALL’ALTEZZA DEL, E PER IL PARTNER
Semplicemente riassumerei questa sezione con un semplice aforisma: se voglio il meglio devo dare il meglio.
Per tua moglie o per tuo marito, devi sempre e solo volere il meglio. Questo si traduce in ogni cosa che ci appartenga. Noi siamo un dono, siamo dei custodi. Vogliamo solo ciò che possa essere la cosa migliore sia per chi ci accompagna sia per noi stessi. Faccio stupidi esempi: se non percepiamo più la bellezza, è perché non diamo più importanza alla nostra immagine, se non godiamo più nel sesso, è perché non prendiamo più il momento come dovrebbe essere preso, se il tempo condiviso è noia, è perché stiamo invecchiando. Invecchiare non vuole dire aumentare l’età (ci sono donne over sessanta che mi scoperei per ore, e dei quali stimo i mariti per la complicità), vuol dire che bisogna fare autocritica e che non è una questione di colpa. Significa aver perso il focus. Significa non comprendere che fame e sete non passano mai. Se non avessimo più voglie, stimoli e non dessimo il meglio di noi, dobbiamo subito recuperare per tornare a risplendere in campo sessuale e non solo.
DISCIPLINA
Questo punto è tutto. Se voglio una vita con accanto la mia ‘troia’ o il mio ‘toro’, devo dare tutto l’impegno necessario. Curare la mia immagine, valorizzare il mio tempo dedicato ai momenti intimi e non, cercare sempre di portare a un livello superiore tutto ciò che richiami l’erotismo e la lussuria. Si dà troppa poca importanza a questo lato mistico e fondamentale. Se voglio scoparmi una grande ‘troia’, dovrò essere all’altezza, se vorrò essere sempre sfondata e inondata di sperma e cazzo duro da un ‘toro’, dovrò essere una porca pronta ad essere sfondata. Nulla si ottiene se nulla si è disposti a dare. Scopare non è un diritto di chi si sposa o convive. Pensate a due trombamici: si incontrano sporadicamente, solo per godere e darsi il meglio a vicenda, e lo fanno con intensità ed egoismo, ottenendo solo il piacere. fondamentalmente, le coppie dovrebbero essere come loro, con il valore aggiunto di un sentimento che possa solo amplificare l’ estasi.
FANTASIA
Che dire. Penso che quest’ultimo punto sia davvero quello che determini la fine o l’inizio di una relazione. Se non si mette in moto la fantasia, non si può avere assolutamente un continuo in una relazione sessuale. Sesso e fantasia sono arte pura, lussuria e potenza. Sesso senza fantasia è semplicemente un’attività prossima al decadimento. Scopare deve essere sempre fantasioso, ricco e mai scontato. Il bello del sesso e dell’amore è che ogni volta è sempre più bello della volta prima e, quello che poi avverrà, sarà ancora più bello e da scoprire. Il fantasticare e il mettere in atto è la felicità di chi condivide a pieno una vita fatta di sesso, amore e sensazioni. Nulla è più bello di scopare con il partner. Bisogna essere realisti per poter esser fantasiosi, se il rapporto non viene tenuto acceso a livello sessuale, l’amore finirà, la vostra voglia di sesso e trasgressione no.
CONCLUSIONI
Con questo post, che ovviamente non è sufficiente ad esauriente, voglio solo precisare che non bisogna essere libertini o trasgressivi per essere felici. Voglio solo esprimere il fatto che per qualche assurdo motivo, una volta che si inizi a scopare una persona, farci dei figli e condividere una vita, smettiamo di essere noi stessi. Spesso imputiamo di avere il partner sbagliato, spesso ci infliggiamo una vita fatta di sotterfugi e repressioni e troppo spesso cerchiamo altrove il godimento. Se ogni persona al mondo, senza remore, avesse il coraggio di rispettarsi, rimanendo se stesso con chiarezza e purezza, sono convinto che la vita scorrerebbe con il vero fattore di benessere, che ad oggi penso sia il vero lusso.
Essere liberi di vivere una vita fatta di lussuria e godimento è il vero lusso che tutti cerchiamo e che pensiamo venga conquistato con denaro e posizione sociale. In realtà, ci serve solo il buon sesso per essere ricchi e vivere da nobili ed una bellissima trasgressione da vivere in libertà, per essere felice anche il giorno dopo e quello dopo ancora.

