Vi è mai capitato di subire il fascino di qualcuno che non ne abbia nemmeno l’interesse di farlo, oppure essere presi dall’imminente desiderio di godere? Ho sempre cercato di analizzare questo elemento della sessualità e ne ho dedotto che personalmente, sia l’unico vero lato che non possiamo controllare. Mi spiego meglio:
Nella vita di tutti i giorni, ogni cosa che possiamo pensare in campo sessuale, la si può semplicemente realizzare. Ovviamente tutto è dipeso e scaturito dal nostro essere e dalla nostra capacità. Ognuno di noi ha una perversione che provoca piacere sia nel pensarla, sia nell’espletarla. Nel sesso la bellezza sta proprio nella fase preparatoria, quindi l’idea di volersi eccitare con un determinato pensiero di godimento.
La seconda fase è quella che mi viene da definire il “viaggio”, cioè il vero e proprio passaggio dall’idea all’atto fisico o azione. In questa fase l’eccitazione arriva alle stelle e la cosa bella è che potrebbe durare tantissimo, ma la forza dell’eccitazione ci porta alla terza fase, quella dell’azione sessuale, dove raggiungiamo il piacere e saziamo le nostre voglie. Tutto questo è controllato dal nostro istinto, lo possiamo plasmare, lo possiamo gestire ed addirittura programmare.
Invece, quello di cui parlo oggi è proprio quel tipo di eccitazione che arriva inaspettata, che non fa lavorare il nostro cervello, che ci evita la trafila ed il metodo delle tre fasi sopra descritte. Il sesso è pura energia, da cavalcare, difficile da gestire e quasi sempre una strada già percorsa e tradizionale. Quando invece succede che l’eccitazione arrivi senza il nostro “avvio Mentale”, è come se venissimo investiti da qualcosa di inaspettato, gratificante ed eccitante, atto a farci godere, lasciandoci completamente disarmati. Se analizzassimo questo frangente, il godimento subisce tutto un altro viaggio rispetto al canonico sesso programmato o scontato. Essendo inaspettato ci impone di vivere il godimento senza controllo e ci porta in uno stato di piacere che possa superare le soglie da noi conosciute.
Personalmente vivo il sesso cercando di passare ogni volta la mia soglia di piacere. A differenza di coloro che raggiunto l’apice, abbiano ottenuto la dose di goduria giornaliera, io diversamente, nutro la necessità di spingermi sempre un po’ più in su, alla ricerca del miglior godimento della volta prima. Proprio per questo ho potuto constatare che quando il sesso viene subito ed inaspettato, può portare ad un godimento maggiore. Ovviamente tutto deve essere contestualizzato.
Sono diverse le situazioni che possano scaturire questo tipo di stravolgimento della routine sessuale. Che poi, il problema di ogni individuo in campo sessuale, personalmente parlando, credo che sia proprio la parola “routine”:
I picchi di eccitazione fuori controllo possono essere:
Quando si subisce il fascino di una persona sconosciuta, che magari non abbia nemmeno il profilo e le qualità che i nostri gusti richiedano. Però i gesti, le movenze o qualcosa in loro, fanno accendere in noi voglie che ardono. Quando una pratica che non ci appartiene sessualmente inizia ad inoltrarsi nella nostra testa. Come un tarlo si introduce ed innesta in noi quella curiosità di sperimentare, toccare e conoscere qualcosa di nuovo, di inaspettato. Accende desideri di provare e testare qualcosa di nuovo. Quando spesso pensiamo che non riusciamo a godere abbastanza ed abbiamo bisogno di stimoli, quindi li cerchiamo nella pornografia, nell’arte erotica o a volte nella letteratura. Quando veniamo sorpresi da qualcuno che possa “gestire” il sesso per noi. Esempio: i giochi di ruolo, gli slave nel rapporto BDSM, i rapporti cuckold eccetera eccetera… tutte quelle persone che decidono di subire il sesso programmato da altre persone. Quando veniamo rapiti dal fascino e dalla bellezza di una persona sconosciuta. Rimane in noi qualcosa, che amplificherà il nostro godimento e la nostra visione. Quando usando la nostra immaginazione, mettendo in azione il cervello, spesso durante i nostri momenti di masturbazione. Nel nostro intimo momento, dove vogliamo solo il meglio, il nostro subconscio cerca stimoli vissuti ed assimilati e nel contempo cerca al di fuori della nostra conoscenza.
Chiudo questo mio filosofeggiare, anche se in realtà non smetterei di scrivere sull’argomento. E tu, cosa ne pensi?

