IL DOGGING
Letteralmente la parola tradotta significa “portare fuori il cane”. Nel mondo b.d.s.m. è una pratica diffusa in vari ambiti e può essere espletata sia per piacere, sia per esibizionismo. Molto spesso, per infliggere una punizione. Fare dogging oggi è usuale in tanti settori del sesso, anche fuori dal settore sadomaso. Attrae molte e sempre più persone, persino il mondo della pornografia ne trae ispirazione per via delle miriadi di sfaccettature e combinazioni possa incontrare questa pratica.
CHI PRATICA IL DOGGING
Il dogging è una di quelle pratiche che si possono inserire molto bene nel contesto b.d.s.m. soprattutto per il fatto che, un Dom porta all’aperto un sub per sesso, per esibizione o per puro piacere personale. Il dogging è praticato molto spesso anche da esibizionisti. E‘ il modo perfetto per farsi guardare da sconosciuti. Solitamente se si tratta di Master & Mistress, il dogging viene associato ad una punizione da infliggere allo schiavo, dove dietro comandi precisi, asseconderà passioni e pulsioni riguardanti sesso ed esibizione. Nel mondo Cuckold invece (spesso usato in questo settore) la moglie sweet viene concessa alla merce‘ di uomini che la scoperanno in un luoghi insoliti, spesso in gang bang, oppure semplicemente per essere esibita e fatta gustare da voyeur. Negli ultimi anni, tramite vari siti e social di sesso, fare dogging è diventato un vero e proprio punto di riferimento per iniziare le nuove coppie in cerca di trasgressione. Molto praticato per mostrare ed esibire tramite il “car dogging”, cioè il non scendere dall’ auto ed effettuare esibizione e sesso restando“protetti e sicuri” nel proprio veicolo. Stare nell’ auto, abbassando il finestrino e capire dall’ interno dell’ abitacolo se spingersi oltre o meno, è un’ ottimo inizio per capire se una donna, un uomo o una coppia, vogliano realmente procedere con sesso oppure rimanere in ambito soft. Il Dogging quindi, nonostante questi piccoli riferimenti, viene praticato da chiunque abbia pensieri, voglie e pulsioni in ambito sessuale, in luoghi all’aperto. Resta sempre il comune denominatore che una persona dominante nel rapporto, porta fuori la propria slave o moglie sub, a scopare fuori casa. (da non confondere con il semplice sex outdoor oppure il cuckolding, dove lui è schiavo della moglie). Ovviamente può avvenire il contrario, che la moglie porti fuori il cane. Inusuale ma non esiste limite a tutto ciò.
COSA FARE DURANTE IL DOGGING
Non esiste un limite. Possiamo paragonarlo al significato della parola. Dove si può portare il cane a spasso? Ovunque lo portaste, l’animale si adeguerebbe e troverebbe qualcosa da poter fare. Con il sesso è la stessa cosa, con la differenza che la fantasia sessuale, non solo non ha limiti, ma non ci basterebbe una vita per pensare a tutte le combinazioni erotiche, esibizionistiche e perverse da poter mettere in atto. Si può scopare in migliaia di modi, nello stesso identico posto, con o senza pubblico, in base alla stagione ed all’ ora della giornata, facendo anche esibizione in tutt’ altri modi. Di solito, si cerca di fare sesso alimentando la libido grazie al fattore “libertà” contrastato dal fattore “proibito”. in una sessione di sesso all’ aperto, ogni bizzaria può essere messa in atto, ogni desiderio può avvenire. Forse, quello che davvero bisogna pensare di fare, è quello di prepararsi con tutto il necessario, in base al luogo designato. non sempre, anzi quasi mai, all’ aperto si hanno le comodità che avremmo al chiuso.
DOVE FARE DOGGING
Mare, montagna, bosco, parchi, parcheggi, lago, fiume. Ho visto e sentito fare dogging praticamente ovunque. In base al fattore sesso oppure al fattore esibizione, migliaia di luoghi vanno bene. Bisogna solo rispettare il fattore “atti osceni in luogo pubblico”, Quindi non tutti i posti si prestano ad effettuare sesso all’ aperto, soprattutto in italia. E‘ un reato grave e viene punito. Quindi, queste trasgressioni andrebbero programmate a tavolino. Per fortuna, vi sono molti luoghi dove potersi incontrare senza disturbare altri non interessati e molti luoghi “abbandonati” dove non rischiare di avere persone non interessate a vedere scopare all’ aperto. Per fortuna, la comunita del web, può aiutare molto sotto questo aspetto, Navigando si possono trovare molte informazioni su dove praticare dogging senza essere fuori legge, sulla base di esperienze pregresse di utenti vogliosi. Per quanto riguarda invece, I luoghi dove poter praticare dogging associato al nudismo, esistono per fortuna posti dov’è tollerato, in quanto viene praticato da tutti i frequentatori del luogo, di conseguenza chi non volesse avere disturbi, non li frequenta. Questi posti possono essere spiagge nudiste, comunità di chi vive a contatto con la natura etc etc. Solitamente, soprattutto nelle spiagge nudiste, c’è sempre una zona dedicata al sesso. L’ esempio lo sono le dune di Mas Palomas
QUANDO FARE DOGGING
L’ unico limite di tempo può essere l’ orario e la stagione. Diversi scenari e opportunità possono essere creati in base alla presenza della luce del sole oppure alla luce della luna. Un dogging giornaliero sarà più adatto a voler vivere un’ esperienza all’aria aperta, dove tutto sia ben visibile, esibizionistico e molto più esplicito, senza celare nulla. Solitamente fare dogging di giorno è molto utilizzato nelle spiagge, nei boschi, nei prati, zone montane e dove vi sia la necessità di far risaltare la location o il luogo dell’ incontro. Tipico anche di coloro che associano il nudismo al sesso libero. Se doveste ad esempio realizzare una seduta di dogging, in una stalla, in un castello o qualsiasi altro luogo che possa fare da cornice alle vostre passioni, è ideale scegliere un’ ora diurna. Viceversa se aveste bisogno di suggestione e rendere più pungente e misteriosa la sessione, le tenebre sono perfette per creare anche un’ atmosfera criptica. Giorno e notte diventano fondamentali in base al tipo di emozione vorreste vivere e ricreare per tutti i partecipanti.
Il quando diventa importante anche nel valutare le stagioni, da non sottovalutare assolutamente. Pensate di dover realizzare un’ uscita dove dovrete fare sesso per molto tempo, magari su un prato o sulla sabbia. Se fosse inverno, alla fine avreste bisogno di una tenda da campeggio. Oppure organizzare un’ uscita di dogging, magari con più partecipanti, in piena estate, in un luogo dove non vi sarà disponibile un minimo di refrigerio. Non per niente in piena estate, è consigliabile scegliere fiumi, laghi e mare. Scopare per ore sotto il sole, è impegnativo. A meno che non si tratti di sveltine ed esibizionismo. Non esiste la stagione perfetta, Sono tutte ideali. dipende da cosa pianificherete. Concluderei dicendo che, possiamo benissimo gestire al meglio la faccenda del “quando fare dogging”, semplicemente designando il tipo di uscita.
PERCHE‘ SI FA DOGGING
Pulsioni e passioni. Da secoli l’ essere umano trova beneficio e maggior eccitazione nel fare sesso all’aperto, mentre a livello psicologico, liberare le proprie trasgressioni “fuori dalla porta”, equivale ad avere pieno potere della propria vita e totale libertà delle emozioni. Inoltre scatta in noi il gusto del poter scoprire qualcosa di nuovo e mai provato che amplifica, elevando a potenza le nostre emozioni, senza farci illudere del fatto che mai ci stancheremo di questo tipo di sesso. Il dogging, a differenza della trasgressione casalinga, segregata in 4 mura che diverranno prima o poi la tomba del sesso, offre infinite possibilità di eccitazione inconsce e fornisce al nostro spirito una fonte esauribile di eccitazione per il fattore “trasgressione fuori casa”. Ridicolmente, all’ eccitazione, si aggiunge sempre quel pizzico di “paura” in quanto “fuori” dal nostro nido quotidiano, che diventa miscela esplosiva. Pura trasgressione nel vero senso della parola. Chi fa dogging lo fa sia per se stesso sia per condividere. Spesso si porta una moglie, uno schiavo o una schiava da mostrare a qualcuno, da offrire a qualcuno oppure da condividere. Che sia per punizione, che sia per passione, il dogging è una forma di sessualità sociale.
Differente è chi vuole fare l’ amore con il partner, all’ aperto, in luoghi isolati, senza che nessuno possa vedere e sentire, rimanendo totalmente appartati ed indisturbati. Quello non rientra nel dogging, in quanto, ” il cane”, quando va a passeggio, si comporta da animale, non richiede riservatezza e se ne frega altamente di chi incontra per la strada…. anzi lo annuserebbe.
Inoltre dovrei parlare della pletora di tutti quei singoli che a volte vediamo camminare nei parchi o nelle zone sopra descritte, con le mani in tasca a sfiorarsi l’ uccello, in attesa che arrivi la coppia di turno. Credetemi, sono tantissimi, ovunque, probabilmente li avrete incrociati senza nemmeno farci caso. Ma dovrei dedicare un post a parte, chiamandolo “il dogging e la masturbazione”. (probabilmente affronterò il tema in futuro)
CONCLUSIONI
Possiamo dire che chi conosce questa esperienza, sa benissimo quanto piacere e quanta libertà possa donare allo spirito e nel contempo quanto sia difficile ed arduo, poterlo praticare. Per i dom che portano i propri sub a “passeggio”, una grande esperienza di sesso o punizione e per la categoria cuckold, un modo per poter offrire ed esibire la moglie. Il dogging è una pratica alla portata di tutti, non lo è però la possibilità di trovare posti adeguati e percorribili per queste pratiche. C’è da sperimentare un po‘ e testare le varie zone, magari praticarle prima di una sessione organizzata. Sul web esistono siti che offrono mappe e luoghi segnalati da utenti. Molte valide, molte meno. Concludo dicendo che il dogging è un’ attivita per temerari e scopritori, quindi richiede curiosità, voglia e spirito di iniziativa, equiparabile ad un viaggiatore che vuole scoprire nuovi luoghi e confini.
Buon Dogging a tutti.

